Io sono Emanuele,

 

 Io sono la voce della band e suono la chitarra elettrica

 Nei pub do il meglio di me, quindi vi invito a seguirci  attraverso il nostro .

 

Fra i chitarristi cui mi ispiro come non ricordare "The King" Uno dei maestri del blues, chitarrista e cantante tra i più originali, influenti, importanti e difficili da catalogare nell’universo della musica del Diavolo.A tutt’oggi considerato il più accreditato ambasciatore del blues, B.B. King (nome d’arte di Riley B. King, 16 settembre 1925, Itta Bena, Mississippi, Stati Uniti) rinnova progressivamente le sonorità del natio Mississippi ma, al contrario di Muddy Waters che urbanizza la tradizione del Delta, allarga il suo spettro sonoro compenetrando il jazz, la sinuosità del rhythm&blues, la sensualità del soul e la dinamica del rock.Senza mai perdere di vista il calore delle 12 battute e senza smarrire la strada maestra (salvo qualche occasionale battuta di arresto), contribuisce alla diffusione e alla rivalutazione della musica nera seppur dandone (a tratti) un’immagine troppo sofisticata e patinata.Straordinario chitarrista dal fraseggio pulito, essenziale ma estremamente eloquente, King esprime una cifra stilistica e una formazione del suono inconfondibili e imitati da legioni di chitarristi. Ispirato dalla fluente eleganza di Lonnie Johnson e T.Bone Walker (ma anche dai cromatismi jazz di Charlie Christian), utilizza la chitarra come un compendio e un prolungamento della voce. I suoi assolo, poi, ricchi di vibrato creano un’incredibile tensione dinamica con tonalità che ricordano gli umori e i registri del canto riuscendo a ricreare la magia della struttura antifonale tipica della musica nera.La sua toccante voce tenorile dalle mille sfaccettature (ora maestosa e altera, ora scherzosa o drammatica ma sempre colloquiale) conferisce ai suoi blues quel sapore ora tragico ora sottilmente ironico caratterizzando l’eclettismo del suo repertorio e l’evocatività delle sue esecuzioni.Considerato dai critici musicali il terzo grande innovatore della chitarra (insieme a Wes Montgomery per il jazz e a Jimi Hendrix per il rock), King è il progenitore della chitarra pop e rock degli anni ‘60 e ‘70. Sostanzialmente è uno dei pochi musicisti a comprendere che il suono della chitarra (secondo i dettami di Charlie Christian) deve astrarsi con sempre maggiore autorevolezza dagli stili tradizionali e trovare una propria strada.Anticipa così i comandamenti della musica rock, fornendo a Eric Clapton, Keith Richards e decine di altri artisti tutti gli elementi e tutti i ritmi della cultura popolare nera. Pochi bluesmen come B.B. King (il suo vero nome viene sostituito con “Beale Street Blues Boy”, poi “Blues Boy” e infine “B.B.” durante la sua militanza come disc-jockey presso la stazione radio WDIA di Memphis) riescono a coniugare creatività, feeling e abilità strumentale con il successo di massa.Cresciuto a stretto contatto con la musica religiosa e con un orecchio di riguardo allo swing e al country trasmessi dalle radio, a 18 anni si trasferisce a Indianola, lavora nei campi e, contemporaneamente, forma i Famous St.John Gospel Singer dilettandosi ad accompagnare gli inni liturgici con la chitarra.